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Terroir e denominazione

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La difesa della denominazione

Il cammino della protezione, una filosofia, una competenza

Dalla creazione dell’AOC Champagne nel 1936, vigneron e maison della Champagne, organizzati nell’interprofessione, non hanno mai smesso di organizzarsi e di guardare avanti per gestire la crescita, rafforzando qualità e reputazione. La denominazione Champagne è così sempre più protetta contro le usurpazioni proprio grazie alla notorietà della denominazione.

Una delle missioni del Comité Champagne

La difesa mondiale della denominazione

Il Comité Champagne dispone di uffici nei primi 16 mercati di esportazione. Tali uffici contribuiscono nel mondo intero al riconoscimento e alla difesa della denominazione di origine controllata Champagne (AOC). Queste diramazioni del Comité Champagne hanno il compito di segnalare gli usi abusivi della parola “Champagne” affinché cessino in via amichevole o per via legale.

Perché questa protezione?

La notorietà e il prestigio della denominazione Champagne esercitano una forza di attrazione che porta ogni anno a centinaia di usurpazioni. Contrariamente ai marchi facilmente imitabili, la denominazione è l’unico patrimonio comune della filiera dello Champagne e la sua difesa rappresenta una necessità vitale. Il dovere di vigneron e maison della Champagne è anche quello di proteggere i consumatori da qualsiasi vino, bevanda o prodotto che usurpi la notorietà o la garanzia di origine e qualità della denominazione Champagne.

Il Comité Champagne e l’INAO combattono sistematicamente sul piano giuridico tutto ciò che possa danneggiare la notorietà e l’identità della denominazione Champagne.

Il Comité Champagne (CIVC) soggetto legale della protezione della denominazione

Legge del 12 aprile 1941 (e successive modifiche) che istituisce il Comité interprofessionnel du vin de Champagne (JO del 16 aprile 1941) [estratti]
Articolo 13

"Il Comité interprofessionnel du vin de Champagne è dotato di personalità giuridica ed è legittimato ad agire in giudizio.

Può, innanzi a tutte le giurisdizioni, esercitare tutti i diritti riservati alla parte civile relativamente ai fatti che costituiscono un danno diretto o indiretto per l’interesse collettivo delle associazioni di base che esso rappresenta.

Esso è rappresentato in giudizio e negli atti civilistici dai presidenti che agiscono in via disgiunta o congiunta e con la capacità di delegare in tutto o in parte tali poteri nominando a tal fine un rappresentate a loro scelta".

Declaration to Protect Wine Place & Origin
(manifesto per la protezione dei terroir e delle indicazioni geografiche dei vini)
Declaration to Protect Wine Place & Origin
(manifeste pour la protection des terroirs et des indications géographiques des vins)

Tutti i vini sono espressione di un terroir. In effetti, ogni bottiglia possiede un carattere unico, determinato dal suolo e dal clima del proprio terroir e da specifiche caratteristiche frutto delle competenze di viticoltori ed enologi di quella regione viticola. Scegliere un vino di Champagne non è casuale, “Champagne” è molto più di un semplice nome, identifica uno specifico terroir.

Per questa ragione il Comité Champagne opera per preservare e tutelare il nome “Champagne”. Ogni uso abusivo delle indicazioni geografiche causa un danno ai consumatori e lede l’integrità dell’insieme dei terroir viticoli. Il Comité Champagne ha così deciso di collaborare con altre grandi regioni viticole per prevenire qualsiasi possibile confusione da parte dei consumatori.

Nel 2005, il Comité Champagne ha adottato, insieme a 8 regioni, la
“Declaration to Protect Wine Place and Origin”. Attualmente questo movimento si è ampliato e comprende 23 membri: Barossa, Bordeaux, Bourgogne/Chablis, British Columbia, Champagne, Chianti Classico, Jerez-Xérès-Sherry, Long Island, McLaren Vale, Napa Valley, Oregon, Paso Robles, Porto, Rioja, Santa Barbara County, Sonoma County, Texas, Tokaj, Victoria, Walla Walla Valley, Washington state, Willamette Valley e Western Australia.

Nonostante queste regioni siano concorrenti sul mercato mondiale, esse riconoscono reciprocamente la loro unicità. Ciascuna infatti produce vini unici, che non è possibile riprodurre altrove. Per quanto possa sembrare scontato, l’essenza di un vino risiede nella sua origine

Vi invitiamo a sostenere questa iniziativa leggendo attentamente l’etichetta di ogni bottiglia per sincerarvi dell’origine del vino.


Per saperne di più, visita www.WineOrigins.com

INTERPROFESSIONE

Il Comité Champagne