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L'arte del servizio

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La conservazione ha le sue regole

Che sia nella cantina dell’elaboratore o in quella del consumatore, la conservazione dello Champagne deve rispettare alcune condizioni indispensabili.

Le condizioni indispensabili

Al momento della consegna, lo Champagne ha raggiunto la perfetta maturità, dopo aver trascorso il periodo di affinamento in cantina, sotto l’occhio attento dell’elaboratore.

È comunque possibile conservarlo ancora per anni, a condizione che la bottiglia resti coricata, al fresco, al riparo dalla luce e dalle correnti d’aria.

È essenziale che si rispettino alcune condizioni :

  • una temperatura bassa e costante (attorno ai 10°C) 
  • un tasso di umidità elevato
  • una conservazione al riparo da luce, rumore e vibrazioni

Un caso eccezionale che ha fatto storia: il relitto del Jönköping

Il relitto di questa nave di legno è stato riportato in superficie dopo 82 anni a 63 metri di profondità nelle acque del Mar Baltico. A bordo, vi erano migliaia di bottiglie dell’annata 1907.

Alla degustazione, lo Champagne aveva conservato tutta la sua armonia, freschezza ed effervescenza. Molti sono i fattori che spiegano questa prodigiosa conservazione. Innanzitutto i tappi, che hanno resistito 82 anni immersi in acqua di mare, senza essere intaccati da batteri o altri organismi.


Inoltre, si può supporre che, a questa profondità, la pressione dell’acqua si sia contrapposta alla pressione interna alla bottiglia, permettendo al vino di conservare la sua effervescenza.

Infine, l’acqua costantemente prossima allo zero termico e l’oscurità totale hanno preservato tutte le caratteristiche dello Champagne.

Per saperne di più

Guarda il video " L’arte del servizio"

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